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Vorrei spezzare una lancia a
favore di tutte quelle persone che sono coinvolte direttamente o indirettamente
con situazioni in cui c'è una persona in carrozzina. Perchè cercano
quotidianamente con il loro comportamento e
modo di pensare, di incoraggiarlo a trovare anche nella disabilità
la voglia di vivere, e che lo fanno tra molte difficoltà, a volte
sacrificandosi più del dovuto.
: ai genitori che
si ritrovano con il proprio figlio/a ritornato all'improvviso bambino così da
custodirlo, coccolarlo e sgridarlo. Quasi come un inspiegabile ed inaspettato
piacere pervade le mamme mentre lo fanno, mentre a te prende, dopo un po', una comprensibile
voglia di strozzarla, quando tenta per l'ennesima volta di aggiustarti... perché
fuori fa freddo e ti puoi prendere un raffreddore. Mentre i papà (babbo, a
seconda della regione) cercano di mantenere una certa distanza per certe cose,
ma non possono fare a meno di darti i loro consigli pratici: "Dovresti fare
così...; no non uscire sei stanco; se la spinge in questo modo non è meglio...?;
stai più diritto..., e la barba...?" Quei padri poi, che se hanno l'attitudine o
si intendono di meccanica, si divertono molto a smontare la carrozzina o pensano
a qualche modifica che a loro sembra geniale. Mentre a te non interessa, basta
che non si rompa, anzi ti preoccupi se dopo che c'abbia messo le mani, funziona
ancora!
: ai compagni/e di
vita (mogli, mariti, fidanzati, fidanzate ecc.) che si ritrovano a dividerti (in
fin dei conti alla fine passi più tempo con la carrozzina che con loro) con un quadricicolo,
anche se ultimamente più leggera e di fattura più pregiata e moderna. Alcuni, ma
soprattutto alcune, sfruttano questa accoppiata molto bene specialmente quando
si trovano al supermercato e non hanno preso il carrello (entriamo giusto per
prendere due cose) e poi il malcapitato si trova a dover portare letteralmente
addosso una montagna di pacchi e pacchetti di vario genere. Per non parlare di
fare l'amore, quando il solito mal di testa viene sostituito dalla scusa che è
diventato troppo faticoso, dato che deve fare (in alcuni casi) quasi tutto da sola.
Oppure a forza di vederti tutti i giorni si esauriscono, si stressano, vanno in
paranoia, ti senti dire:" ma sei sempre tra i piedi!" "non ne posso più, sempre
le stesse cose!"
Cazzo ed io cosa dovrei dire?
Comunque alla
fine si fanno una ragione e chi non ci riesce, dopo un periodo di riflessione interna... (non posso mica passare il resto della mia
vita a fare la badante) e consultazione esterna... (non puoi mica legarti per tutta la vita a un
invalido/a) chiede la separazione, rompe il fidanzamento o semplicemente non
si fa più vedere.
(dai
Rokes:
C'è una strana
espressione nei tuoi occhi
vogliono dirmi che non mi ami più
vogliono dirmi che non mi vuoi più bene
mi fanno già capir che io ti perderò)
Ma vaffa...!!
: ai figli, che grazie
all'incoscienza della loro età (quelli giovani) o proprio alla loro incoscienza
(quelli grandi), dopo un primo momento d’indecisione per studiare il nuovo
approccio con il genitore, tornano ad essere come prima, anzi si permettono
comportamenti e battute ardite, visto e considerato che poi ora la tua altezza e
mobilità non ti aiuta più come freno inibitore. Se all'inizio erano disponibili
ed addirittura anticipavano i tuoi piaceri/ bisogni, dopo un po' di tempo ti
ritrovi con i figli "sordi". Mentre i più piccoli, dopo aver fatto un paio di
giri intorno a te, vedono che anche in carrozzina sei sempre lo stesso. Anzi è
proprio la carrozzina che li incuriosisce e li spinge a creare nuovi giochi, che
tu in un primo momento assecondi con piacere, poi dopo un po' ti incazzi, quando
per l’ennesima volta ti spingono contro qualcosa. Ma Vaffa...!!
: agli amici, che con
la loro ignoranza in materia (si che tu sapevi qualcosa di mielolesione?!) Ti
propongono uscite in luoghi e momenti della giornata, che se provi ad accettare
ti ritrovi a fare passaggi in macchina come un sacco di patate; locali, che per
accedervi bisogna fare due rampe di scale e loro a dirti: "Non ci sono problemi
ti portiamo noi! Ma che hai paura?" Oppure ti raccontano di come si sono rotti
il piede giocando a calcetto e tutte le difficoltà e disagi dovute
all'ingessatura. Ma Vaffa...!!
: alle assistenti,
badanti o come si chiamano. Che oltre a non capire bene la tua lingua,
costringendoti a mimiche ripetitive ed talvolta imbarazzanti. Oltre a dover spiegare per l'ennesima
volta che la tua non è pigrizia se non riesci a girare il tappo della bottiglia,
o se non riesci a muovere le gambe, devi pure cercare di comprendere il loro disagio e
le loro difficoltà di vita,
quasi volessero essere compatite da te, che sei fortunato a vivere in un paese
dove c’è tutto. Ma Vaffa...!!
: anche agli
animali domestici, cani, gatti, criceti, tartarughe, pesci rossi, pitoni, tigri
e per chi può permetterseli anche i coccodrilli. Ma più che altro il cane o il
gatto, che prendono subito confidenza con la tua posizione. Si siedono all'inizio sopra le scarpe per poi salire sempre più
su, fin sopra le spalle, sporcandoti e lasciandoti pieno di peli. Quando
vogliono giocare o vogliono qualche biscottino sono sempre a rompere, ma se li
chiami tu, nella maggior
parte dei casi, (avranno anche un bel fiuto e vista...) diventano anche loro
ciechi e sordi. Ma Vaffa...!!
infine a tutti gli/le altri/e che
non ho menzionato, perchè in questo momento non mi vengono in mente cose
particolari, ma sicuro che ce ne
sono e che mi piacerebbe
"spezzargli una lancia in ..."
A parte tutti i vaff... e checchè se ne dica, è grazie a tutti
questi personaggi se andiamo avanti (con i
bruciori di pancia... eh eh eh!) e
pertanto mi sento di dire, a costoro, un sincero:" GRAZIE!"
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